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ENTE GESTORE : COMUNE DI ROMA - DIPARTIMENTO TUTELA AMBIENTE E DEL VERDE - PROTEZIONE CIVILE

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CONOSCERE E PROTEGGERE LE DUNE COSTIERE
Un progetto per le dune di Castel Porziano

Il Delta del Tevere, tra Passoscuro e Tor Vaianica, è orlato da un sistema di dune tra i più importanti della penisola, per estensione e per stato di conservazione. Questo sistema, nella apparente uniformità, è estremamente articolato, con morfologie, ambienti, specie animali e vegetali diversificate.
Le dune di Castel Porziano, sul tratto di litorale denominato i “cancelli”, si presentano particolarmente interessanti per la presenza di importanti ecosistemi dunali e per la continuità tra estese aree protette quali la Riserva “Litorale Romano” e la Tenuta Presidenziale di Castel Porziano. Quest’area è stata segnalata all’Unione Europea come Sito di Interesse Comunitario (IT60300027) ed è inserita anche nella Zona di Protezione Speciale – ZPS (IT6030084) che comprende l’intera Tenuta presidenziale.

Conoscenza e conservazione
L’importanza ecologica degli ecosistemi dunali ha spinto negli ultimi anni verso la realizzazione di alcuni interventi di conservazione e di restauro, rari però in Italia. La grande complessità dei dinamici sistemi dunali rende tuttavia ogni particolare situazione un caso a parte, che richiede studio e metodologie di intervento specifiche, quindi prima di una qualsiasi azione mirante alla conservazione o ad un qualsiasi intervento è richiesta la conoscenza approfondita del territorio e dell’ecosistema.



Perché il progetto
L’edificazione naturale delle dune costiere è uno dei processi più interessanti e didattici a cui si possa assistere in natura, tuttavia l’impatto antropico sui litorali è tale oramai che è praticamente impossibile osservarla. Grazie a questo progetto si cercherà di ristabilire le condizioni di non impatto che permetteranno di seguire e monitorare il processo di formazione naturale della duna.

Gli obiettivi del progetto sono quelli di:

  • coinvolgere i gruppi scolastici e del pubblico in generale alla comprensione dei delicati equilibri dell’ambiente delle dune litoranee al fine di aumentare la sensibilizzazione verso la loro tutela e conservazione;
  • monitorare il processo di formazione naturale della duna con attenzione soprattutto alla comprensione di come l’impatto antropico ha interagito con le dinamiche ecologiche naturali;
  • svolgere attività di ricerca relativa alle dinamiche geomorfologiche e alla colonizzazione da parte della vegetazione pioniera;
  • dare l’avvio ad una proposta di ricostruzione in base ai risultati dell’ indagine.


Localizzazione
All’altezza del III Cancello, tra l’arenile e le dune nelle vicinanze della recinzione laddove un tempo si estendeva la duna, sono stati installati a febbraio 2008 4 quadrati permanenti per il monitoraggio: piccole recinzioni realizzate con quattro pali di legno e rete metallica a maglie larghe.

Modi e tempi
Le 4 aree delimitate sono gestite con modalità diverse: provenendo da Nord, nel primo quadrato sono state messe a dimora alcune specie della duna coltivate in vivaio; nel secondo, alcune di queste specie sono state invece seminate; nel terzo si osserva la crescita di plantule germinate spontaneamente, preesistenti alla recinzione; infine, nell’ultimo si misurano solo gli apporti sabbiosi

Fasi delle attività
I fase: installati a febbraio 2008 i 4 quadrati permanenti per il monitoraggio di dimensione 3 x 3 m con passoni di castagno e rete metallica elettrosaldata di altezza 1,5 m. I quadrati si trovano tra l’arenile e la recinzione, a ridosso della stessa, alla medesima distanza dalla battigia, laddove un tempo si estendeva la duna.

II fase: rilievi settimanali sui 4 quadrati.
L’osservazione riguarda la quantità di apporto di sedimenti e la progressione dello sviluppo per la vegetazione.
L'attività di monitoraggio, inziata a marzo 2008, è in corso.

III fase: vengono registrate le osservazioni, si analizzano i risultati, e si elaborano le conclusioni al fine di progettare un’attività di conservazione e /o restauro.

Collaborazioni
Il progetto è stato possibile grazie al patrocinio dell’Assessore all’Ambiente del XIII Municipio.
E’ realizzato dal CEA, Centro di Educazione Ambientale della Riserva “Litorale Romano”.
Si avvale della collaborazione della prof.ssa Anna Maria Testi e del Dott. Giuliano Fanelli del Dipartimento di Biologia Vegetale, Orto Botanico Università la Sapienza di Roma e del Prof. Piero Bellotti del Dipartimento Scienze della Terra.

Le spese sono sostenute dall’Associazione di volontariato Cyberia idee in rete, mentre il lavoro è eseguito dai volontari.

Chi opera
L’attività è coordinata da Maria Gabriella Villani che ha già seguito un progetto per le dune di Focene, è svolta con l’ausilio del Dr. Fabio Converio, laureato in scienze biologiche che ha prodotto la tesi di laurea sulla ricostruzione dell’ambiente dunale, consultabile sul sito www.wwf.it.
Sul campo settimanalmente opera Andrea Boldrini, laureando presso la facoltà di Scienze ambientali della Tuscia.

Per approfondire

http://www.wwf.it/UserFiles/File/News%20Dossier%20Appti/DOSSIER/Mare/coste/Testo%20Villani.pdf

http://www.wwf.it/client/ricerca.aspx?root=15867&content=1


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